“INCEPTION", Christopher Nolan
di Federico Manoni

Titolo originale: Inception
Lingua originale: Inglese
Paese: U.S.A./U.K.
Anno: 2010
Durata: 148 min
Genere: Fantascienza, Thriller
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Cristopher Nolan
Produttore: Cristopher Nolan, Emma Thomas
Casa di produzione: Syncopy, Warner Bros. Pictures Group
Distribuzione (italiana): Warner Bros. Pictures Italia
Fotografia: Wally Pfister
Effetti speciali: Chris Corbould
Scenografia: Guy Hendrix Dyas
Cast: Leonardo DiCaprio, Ken Watanabe, Joseph Gordon-Levitt, Marrion Cotillard, Ellen Page, Tom Hardy, Cillian Murphy, Tom Berenger, Michael Caine, Lukas Haas, Tohoru Masamune
Dom Cobb (DiCaprio) e’ un abile ladro, dotato di una straordinaria capacità: entrare nei sogni delle persone e rubare i loro segreti più intimi; una professione questa che purtroppo lo ha costretto a vivere lontano dalla sua famiglia. C’è solo un modo per lui di poter tornare dai suoi bambini: il suo compito non dovrà più essere quello di rubare un’idea, ma di impiantarne una al figlio di un potente e noto industriale. Potrebbe trattarsi del crimine perfetto che solo Cobb e la sua squadra di specialisti sarebbero in grado di eseguire. Ma il nemico sembra prevedere ogni mossa. Un nemico che solo Cobb avrebbe potuto aspettarsi…
“Inception” e’ un thriller fantascientifico che finalmente rimettere in moto il cervello, poiché non si basa solamente sui soliti, anche se spettacolari, effetti speciali. Infatti guardando il film saltano con immediatezza alla mente il primordiale “Matrix” (inception:”questa è la libreria” – matrix:”questo è struttura”) e “The Cell”, per il suo perdersi nella coscienza altrui. L’abilità del papà di “Memento” e dell’ultimo Batman “Il Cavaliere Oscuro” è prima di tutto nel saper affrontare le dinamiche della psiche umana, nello stato di sonno, con la competenza di un esploratore dotato di mappe sconosciute. Il film è al contempo una riflessione sulla psiche, un melodramma e un film d‘azione. Il tutto inserito in una cornice di incapacità di saper distinguere l’apparenza dalla realtà, che è propria di ognuno di noi quando, nel sonno, si creano mondi tanto inesistenti quanto assolutamente reali. E infatti nel film Nolan costruisce un mondo visivo così apparentemente reale, come flessibile (in tutti i sensi) ad ogni assurdo cambiamento delle regole della fisica. Proprio come in un incubo si è vittime di ciò che il nostro subconscio ci impone, ma allo stesso tempo si è capaci di modificare il tutto a proprio piacimento una volta acquistata l’autocoscienza del momento. Il film genera un senso di smarrimento e di stupore, simile a quello di chi si trova alle prese con una serie di scatole cinesi: in cui ciascuna ne contiene a sua volta un’altra. Il regista crea un ritmo incalzante ed efficace, che riesce allo stesso tempo ad intrattenere e a suscitare riflessioni sulle illusioni partorite dall’inconscio. E’ veramente a tutto campo, è vastissimo, uno stritolamento multilivello…Last Updated (Thursday, 16 December 2010 20:42)




